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Dialogo interreligioso Forum di Religione e Spiritualità
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Tommaso Site Admin
Registrato: 11/03/07 11:02 Messaggi: 114
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Inviato: Lun Apr 09, 2007 10:07 am Oggetto: La chiesa cattolica cancella uno dei dieci comandamenti |
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Ma non solo ne ha cancellato uno ha anche modificato il senso di alcuni di questi.
Diamo uno sguardo ai comandamenti come vengono insegnati dal catechismo della chiesa cattolica:
Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora il padre e la madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri.
Adesso seguono quelli riportati nella bibbia, tratti dalla stessa versione utilizzata dalla chiesa cattolica, traduzione CEI
Quelli evidenziati in rosso sono quelli che sono misteriosamente scomparsi da catechismo della Chiesa Cattolica.
Quelli evidenziati in blu sono stati modificati, il sabato giorno del riposto diventa il giorno di festa.
Quello evidenziato in verde che poteva essere sintetizzato in un solo comandamento ne hanno fatti due, probabilmente per riempire il vuoto del comandamento cancellato.
Esodo 20
1 Dio allora pronunciò tutte queste parole:
2 «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: 3 non avrai altri dèi di fronte a me. 4 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, 6 ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi.
7 Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.
8 Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: 9 sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; 10 ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. 11 Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.
12 Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.
13 Non uccidere.
14 Non commettere adulterio.
15 Non rubare.
16 Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.
17 Non desiderare la casa del tuo prossimo.
Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo». |
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ulisse
Registrato: 08/04/07 21:17 Messaggi: 12
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Inviato: Lun Apr 09, 2007 8:41 pm Oggetto: |
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Beh scusa ma : "Io sono il signore Dio tuo che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto" non è un comandamento ma un'affermazione. In realtà quelli che tu nomini come secondo , terzo e quarto comandamento, sono il secondo comandamento. Dunque la Chiesa non esclude nessun comandamento dalla lista.ciao _________________ ulisse |
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Tommaso Site Admin
Registrato: 11/03/07 11:02 Messaggi: 114
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Inviato: Mar Apr 10, 2007 8:59 am Oggetto: |
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| I numeri che vedi nel brano della bibbia che ho citato non indicano il numero dei comandamenti ma indicano il numero del versetto come indicato nella bibbia, potrei anche tentare una numerazione dei comandamenti anche se non lo trovo necessario se non per mettere in evidenza che quella fatta dal catechismo cattolico è arbitraria. |
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maxp
Registrato: 12/11/07 11:13 Messaggi: 2
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Inviato: Lun Nov 12, 2007 6:42 pm Oggetto: |
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Se si va a leggere con occhio un po' più ampio, si noterà che i "dieci comandamenti" non sempre sono dieci: infatti, sono riportati in libri diversi e in ordini e combinazioni diverse.
A parte questo - che richiede ovviamente di studiare e capire la Bibbia inquadrandola storicamente, non prendendola letteralmente come invece fanno i musulmani col Corano -, non vedo il problema di "riassumere" delle specificazioni in concetti più generali: non avere altro Dio al di fuori di Dio è evidentemente esclusivo nei confronti di qualsiasi idolo...
Oppure qualcuno pensa che ci possa essere contemporaneamente un Dio unico e tanti idoli?
Io penso onestamente che ci sarebbero meno scismi, meno anticlericalismi pelosi, meno avversioni alla Chiesa Cristiana se solo ci si avvicinasse al Vangelo (non uno dei quattro libri, il messaggio di Gesù!) con cuore nuovo.
"Vi darò un cuore nuovo"...
Perché Gesù non è venuto ad abolire i comandamenti, che indipendentemente dal numero sono norme generalmente restrittive.
E' venuto a darci quello che con una locuzione letteraria alcuni chiamano l'UNDICESIMO COMANDAMENTO, che non è un comandamento ma che li riassume tutti:
Ama Dio sopra ogni cosa, e il prossimo tuo come te stesso.
E allora che siano dieci, ventidue, seicentotredici (http://it.wikipedia.org/wiki/613_mitzv%C3%B2t)... forse è un po' inutile stare a disquisire se fare festa sabato, domenica, venerdì, e quali siano le feste, se non amiamo Dio, il prossimo e noi stessi. |
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Apostolo87
Registrato: 28/01/09 22:12 Messaggi: 3
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Inviato: Sab Gen 31, 2009 5:12 pm Oggetto: |
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La Chiesa Cattolica ha annullato completamente il secondo comandamento del decalogo: Deut. 5:6-21; Esodo 20:1-17.
Gesù disse che chi non rispetterà uno solo di questi minimi comandamenti non ne avrà mancato solo uno, ma tutti. La Chiesa Romana riguardo al secondo comandamento fa peggio di quanto faceva la religione giudaica al tempo di Gesù riguardo al quinto comandamento (“onora tuo padre e tua madre”) del quale “semplicemente” ne avevano mutato in parte la sostanza del messaggio (Marco 7:4-13, Matt. 15:1-9). La Chiesa Cattolica non si è limitata a mutare il significato di un comandamento, ma ne ha completamente annullato uno (il secondo). Infatti, nei dieci comandamenti cattolici manca il secondo dei dieci delle Sacre Scritture. Essa (la Chiesa Cattolica) ha sdoppiato il decimo, facendolo diventare due comandamenti anziché uno solo, per recuperare il posto del secondo comandamento tolto.
A portare ulteriore fermezza al fatto che il comandamento del Signore del non prostrarsi davanti a sculture e immagini sia il secondo in posizione nel decalogo biblico e non parte del primo (come dicono invece i teologi cattolici), e che il decimo non vada diviso in due, c’è qualcosa di importante, anzi due:
1) Alla fine del decimo comandamento è detto: Esodo 20:17 “Non desiderare... né cosa alcuna del tuo prossimo”; Deut. 5:21 “Non desiderare... né cosa alcuna del tuo prossimo”. Con queste ultime parole il comandamento vuol chiudere gli esempi del non desiderare le cose del prossimo, avendone elencate alcune prima; quindi, le ultime parole in sé racchiudono ogni cosa del prossimo che la bramosia dell’uomo può tentare di voler ottenere. Come si può voler dividere questo unico comandamento biblico in due, quando è molto chiaro che nelle sue ultime parole si definisce l’avvertimento divino verso ogni tipo di desiderio e per qualsiasi tipo di cosa del prossimo? Dividerlo in due porta il nono comandamento cattolico ad essere, in parte, ripetitivo del decimo (sempre di quello cattolico) e allo stesso tempo inutile, visto che nell’ultimo riviene definito il concetto di bramosia in modo più completo e ampio.
Ecco elencati i dieci comandamenti cattolici:
1) Non avrai altro Dio fuori di me.
2) Non nominare il nome di Dio invano.
3) Ricordati di santificare le feste.
4) Onora tuo padre e tua madre.
5) Non uccidere.
6) Non commettere atti impuri.
7) Non rubare.
Non dire falsa testimonianza.
9) Non desiderare la donna d’altri.
10) Non desiderare la roba d’altri. (La Bibbia dice: “né cosa alcuna del tuo prossimo” e non “ roba d’altri”; questo lo si è fatto, da parte cattolica, per meglio dare supporto alla loro divisione del decimo comandamento biblico e per evidenziare meglio una differenziazione tra il nono e il decimo comandamento cattolico).
Confrontateli con i comandamenti biblici di Esodo 20:1-17 e Deut 5:6-21, e resterete meravigliati dal fatto che l’iniqua Chiesa Cattolica ha tolto e annientato il secondo comandamento.
2)Notate come tra Esodo 20:1-17 e Deut 5:6-21 i comandamenti vengano riportati nello stesso ordine di tempo e di collocazione, con estrema precisione:
Esodo 20:1-17
1°“Non avere altri dèi oltre a me”. 2° “Non farti scultura, né immagine alcuna...”. 3° “Non pronunciare il nome del SIGNORE ...”. 4° “Ricordati del giorno del riposo...”. 5° “Onora tuo padre e tua madre...”. 6° “Non uccidere”. 7° “Non commettere adulterio”.8° “Non rubare”.9° “Non attestare il falso...”. 10° “Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo”.
Deut. 5:6-21
1° “Non avere altri dèi oltre a me”. 2° “Non farti scultura, immagine alcuna...”.3° “Non pronunciare il nome del SIGNORE ...”. 4° “Osserva il giorno del riposo...”.5° “Onora tuo padre e tua madre...”. 6° “Non uccidere”. 7° “Non commettere adulterio”. 8° “Non rubare”. 9° “Non attestare il falso...”.10° “Non desiderare la moglie del tuo prossimo; non bramare la casa del tuo prossimo, né il suo campo, né il suo servo, né la sua serva, né il suo bue, né il suo asino, né cosa alcuna del tuo prossimo”.
È interessante e decisivo vedere come in Esodo 20:17, riguardo al decimo comandamento, venga detto prima: “Non desiderare la casa del tuo prossimo;” e solo dopo: “non desiderare la moglie del tuo prossimo”, mentre in Deut. 5:21 avviene il contrario, viene detto prima: “Non desiderare la moglie del tuo prossimo;” e solo dopo: “non bramare la casa del tuo prossimo”. Notare come in Esodo, parlando del decimo comandamento, viene prima elencato il “Non desiderare la casa del tuo prossimo” e poi “non desiderare la moglie del tuo prossimo”, mentre in Deut. viene detto prima “Non desiderare la moglie del tuo prossimo” e solo dopo “ non bramare la casa del tuo prossimo”. Ciò è possibile solo perché tali avvertimenti divini riguardo al cattivo desiderio o alla bramosia sono parte dello stesso comandamento, tanto da poter esserci stata la libertà nel collocarli senza alcun ordine di importanza nei confronti degli altri del comandamento stesso che in definitiva racchiude un unico e solo comando divino che è quello di non desiderare: “ cosa alcuna del tuo prossimo”. È interessante anche notare come in Esodo 20:17 (nella tabella sinistra), l’avvertimento del “non desiderare la moglie del tuo prossimo”, si trovi in mezzo agli altri avvertimenti divini riguardo al cattivo desiderio, a prova assoluta del fatto che si tratta di un unico comandamento e non di due, altrimenti che ci starebbe a fare un comandamento in mezzo ad un altro? La Chiesa Romana crede (per interessi diretti, per soppiantare il vuoto derivante dall’annientamento del secondo comandamento), che il decimo sia in realtà, non uno, ma due comandamenti. Tutto ciò è impossibile per i punti sopra menzionati, e sarebbe inoltre anche strano che, nell’elencare in tutti e due i libri (Esodo e Deuteronomio), i dieci comandamenti del decalogo che sono tutti rivelati, trascritti e collocati nello stesso ordine di tempo, di tema e di posizione, si sarebbe poi invece fatta confusione per gli ultimi due comandamenti. Infatti, in Esodo 20:17 si troverebbe come nono comandamento: “Non desiderare la casa del tuo prossimo”, mentre in Deut. 5:21: “Non desiderare la moglie del tuo prossimo”. Tutto ciò sarebbe strano dopo che si sono elencati tutti gli altri comandamenti nello stesso ordine di tempo e di posizione, mentre qui si sarebbe dovuto fare inspiegabilmente un po’ di confusione. Ovvero, il “Non avere altri dèi...”, “Non farti scultura...”, “Non pronunciare il nome del SIGNORE...”, “Ricordati del giorno del riposo...”, “Onora tuo padre e tua madre...”, “Non uccidere”, “Non commettere adulterio”, “Non rubare”, “Non attestare il falso...” sono tutti comandamenti (come del resto anche l’ultimo: il decimo) che sono stati riportati nello stesso ordine di tempo e di collocazione, sia dal libro di Esodo che dal libro del Deuteronomio. L’ultimo (per i teologi cattolici, gli ultimi due) inizia in Esodo con: “Non desiderare la casa del tuo prossimo”, mentre in Deut. con: “Non desiderare la moglie del tuo prossimo”. Chiederei ai teologi cattolici com’è possibile che, per tutti i comandamenti sopra elencati ci sia stata precisione in entrambi i due libri (gli unici poi che contengono il decalogo per intero nella Bibbia) che li riportano collocati nello stesso ordine di tempo e di posizione, mentre per “gli ultimi due” (secondo i teologi cattolici sono due), no? Ovvero, perché dovrebbe esserci stata confusione da parte di Mosè? La verità è che il “non desiderare la moglie del tuo prossimo”, “non desiderare la casa, l’asino, il campo e cosa alcuna del tuo prossimo” sono lo stesso comandamento; è un po’ ciò che è avvenuto per il comandamento del giorno del riposo (il quarto), fra i due libri, infatti, pur riportando lo stesso ordine di collocamento e di posizione nella serie dei comandamenti divini vi è, a volte, un’annotazione ed un uso di qualche parola differente all’interno di qualche singolo comandamento. |
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Apostolo87
Registrato: 28/01/09 22:12 Messaggi: 3
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Inviato: Sab Gen 31, 2009 5:16 pm Oggetto: |
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Ma l’ordine di collocazione di tutti i singoli comandamenti è lo stesso voluto da Dio in ogni libro. In Deut. semplicemente l’autore (Mosè) rievocando alcune parti della legge di Dio (in questo caso i comandamenti), circa trentott’anni dopo averle avute sul Monte Sinai annotò ad esempio, nel quarto comandamento, ulteriori parole del Signore a lui stesso rivelate, portando al comandamento stesso un quadro più completo e ampio. (Si veda come in Esodo 20:1 è scritto: “Allora Dio pronunciò tutte queste parole:” in Deut 5:5 invece: “Io stavo allora tra il SIGNORE e voi per riferirvi la parola del SIGNORE, perché voi avevate paura di quel fuoco e non siete saliti sul monte. Egli disse:”. Mosè ripeté la legge di Dio e la raccomandò di nuovo al suo popolo. Per ordine di Dio, Mosè rievoca al popolo di Israele i comandamenti divini. Sono trascorsi circa trentott’anni dal momento in cui la maggior parte dell’antica legislazione è stata data; in Deut. si ripete la legge alla vigilia del possesso di Canaan; la nuova generazione viene convocata al fine di ascoltare la legge della nazione, di comprenderne meglio il significato spirituale per partecipare con piena conoscenza di causa al patto concluso da Dio con i suoi padri, morti nei quarant’anni nel deserto per il loro peccato. Invece del Signore che parla con Mosè [dopo che il popolo, avendo ascoltato il decalogo direttamente dalla voce di Dio, chiede per timore: Esodo 20:1-2,18-26 di ascoltare ogni cosa solo per bocca di Mosè] abbiamo qui Mosè che dietro l’ordine di Dio parla al popolo: Deut 1:1-4; c.5:1-5 con l’intento di istruirlo spiritualmente prima del suo possesso delle terre di Canaan). Ciò non ci deve meravigliare più di tanto; Gesù stesso, gli apostoli e tanti scrittori ispirati nel parlare dei comandamenti di Dio vi aggiunsero ulteriori precisazioni spirituali e non solo, non perché questi (i comandamenti) mancassero di una certa precisione in loro, ma era stata volontà di Dio, come vediamo molto bene nel Pentateuco, col decalogo, racchiudere la sostanza perenne del messaggio della sua volontà nei dieci comandamenti per poi spiegarne, in modo più significativo nel N.T. soprattutto con Cristo, i dettagli spirituali e le ulteriori precisazioni. Per il decimo comandamento non avviene nulla di strano; in Deuteronomio, rispetto al libro dell’Esodo, ci troviamo aggiunte le parole “né il suo campo”, le parole iniziali sono solo in un ordine diverso, ma è proprio questo che da solo basterebbe per spiegare che si tratta di un unico comandamento.
Notare, come anche riguardo al quinto comandamento in Esodo 20:12 e Deut 5:16 siano state usate alcune parole diverse da un libro all’altro e nel caso di Deut. delle precisazioni in più rispetto al libro dell’Esodo.
Tutto ciò dovrebbe farci capire come l’ordine di collocazione dei comandamenti nei due libri sia precisamente identico, è solo nel contesto di qualche singolo comandamento che troviamo piccole aggiunte o alcune diversità di parole; ciò è un ulteriore e decisivo vantaggio a favore di quanto si sta discutendo riguardo al decimo comandamento e alla difesa della Parola di Dio, da menzogne, macchinazioni e manipolazioni umane e sataniche da parte di teologi religiosi di ogni tempo, che tutto vogliono, fuorché sottomettersi completamente e veramente a Dio e alla sua Parola.
Per il primo comandamento: Esodo 20:2-3; Deut 5:6-7 “Io sono il SIGNORE, il tuo Dio che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto, dalla casa di schiavitù. Non avere altri dèi oltre a me”, Gesù Cristo per maggiore precisazione, anche se è già chiaro nel comandamento, aggiunge: Matt. 4:10; Luca 4:8 “Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il tuo culto”. Il culto dei santi e delle reliquie è da considerarsi idolatria, inoltre, la Bibbia insegna che neppure agli angeli è dovuto il culto: Ap. 19:9-10; Ap. 22:8-9; Colossesi 2:18-19, e ribadisce che il culto è dovuto solo a Dio. |
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guardiano74
Registrato: 10/04/09 09:48 Messaggi: 8
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Inviato: Mer Apr 15, 2009 10:10 am Oggetto: la chiesa ha completamente dimenticato la Legge di Dio |
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i Comandamenti non sono solo dieci, e comunque la Legge di Dio è tutto l'Antico Testamento!che antico non è !perchè Gesù disse non sono venuto ad abolire la Legge e i Profeti!
le sculture e le immagini , quadri , dipinti e altro è una grave violazione della Legge di Dio!perpetuata nella chiesa e dai cristiani, pensateci bene! |
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